Me ai pensieri ci faccio dei discorsi che i pensieri mi guardano e ci rimangono di stucco. Poi, anche io cerco di vederci chiaro e allora prendo le distanze da questi pensieri che sono come i cani che quando li accarezzi ti leccano, Allora i pensieri si intimidiscono un poco oppure sono indecisi, mentre i pensieri diventati di stucco io li posso guardare in faccia per ore, giorni, mesi, anni. Poi, basta, passo appresso come i post dei blog. Però i pensieri più insidiosi che mi uccidono la salute sono i pensieri dialettici che somigliano a delle catene e alle anguille. Poi i pensieri mi vengono vicino e mi carezzno e mi baciano e così ci facciamo pure una passegiata lungo il mare.
— Transit, su e io che mi pensavo » Pensiero

