La faccio breve: oggi ho scoperto che a Modena, di fianco alla stazione, c’è un sexyshop.
Lovecraft.
No, non lo scrittore.
E’ il nome del negozio.
“Arte dell’amore”.
Non fa una piega, sulla carta.
Sulla carta.
E’ solo che nella mia mente la cosa dà nuovi, distrubanti, significati all’invocazione “Grande capro nero dei boschi: io ti chiamo, io faccio il segnale, io pronuncio le parole! Ya, Shub-Niggurath! Vieni! Vieni! Io giro la chiave!
Lovecraft.
No, non lo scrittore.
E’ il nome del negozio.
“Arte dell’amore”.
Non fa una piega, sulla carta.
Sulla carta.
E’ solo che nella mia mente la cosa dà nuovi, distrubanti, significati all’invocazione “Grande capro nero dei boschi: io ti chiamo, io faccio il segnale, io pronuncio le parole! Ya, Shub-Niggurath! Vieni! Vieni! Io giro la chiave!
— Gira la chiave (via ilmuseodelmondo)

